non è il mio punto forte. dopo mille anni, ecco che ritorno con le paste veloci.
in realtà sarebbero passate le feste, sono state fatte mille cene con gli amici e avrei altrettante ricette da sharare, ma purtroppo queste sono state scopiazzate da vari libri e noi non vogliamo infrangere il copyright.
quindi, torniamo ai piatti da 10 minuti!
insalata di pasta nontonnosa
80 grammi di pasta piccola, tipo ricciutelle
50 grammi di non tonno
3 pomodori maturi
qualche fettina di cipolla
olio
gomasio
maionese
allora, cuocete la pasta. intanto tagliate e pezzettini i pomodori e a fettine sottilissime la cipolla. predisponete la maionese (un paio di cucchiai). scolate la pasta, gettatela nel piatto dove avrete messo il nontonno, i pomodori e la cipolla, aggiungete la maionese e mescolate bene. fatto. tempo: circa 6 minuti.
pasta e ceci veloce
80 grammi di pasta come sopra
mezza confezione di ceci lessati
olio
gomasio
cipolla
curry
come sopra. cuocete la pasta. (omg!) nel frattempo scolate e sciacquate i ceci, tagliate due fettine di cipolla. quando la pasta è pronta, scolatela e rimettetela nella pentola: buttateci ancora dentro i ceci, l'olio, il gomasio, la cipolla e una presa di curry. fate saltare per un minuto e siamo pronti. tempo di percorrenza: 7 minuti.
giuro che torno, giuro, ho da condividere nuovi filling per il veggie sushi e una fantastica ricetta per biscotti al gusto bouty vegani. cross my heart and hope to die!
sì, veggie sushi appunto. sans pesce.
ebbene, si procede come normali maki, ma omettendo il pesce e inserendo verdurine e frittatine. sono -ine perchè le dimensioni del sushi sono minime.
veggie sushi avocado - frittata version
ingredienti:
riso per sushi, 3 pugnetti
alga nori, 3 fogli
aceto bianco o di riso
zucchero
avocado, 1
uova, 1
sale
maionese
salsa di soia
wasabi
acqua
procedimento:
fate cuocere il riso. è consigliato usare una vaporiera, ma in mancanza di questa piazzate il riso in una pentola larga dopo averlo sciaquato, coprite a filo con l'acqua e mettete a bollire fino a che non sarà tutto assorbito. una volta che è quasi raddoppiato di volume, è pronto. cavatelo dalla pentola e mettetelo su un piatto, coprite con un telo e lasciate intiepidire. una volta intiepidito aggiungete una spruzzata di aceto e un cucchiaino di zucchero. mescolate con cura.
ci sono d'altronde mille modi consigliati per cucinare il riso da sushi, trovate quello che più vi aggrada.
nel frattempo, preparate l'omelette. sbattete l'uovo col sale e versate in una padella antiaderente calda appena unta. quando si rapprende piegatela a metà e voltatela.
e preparate anche l'avocado, tanto che ci siete. pelate attentamente l'avocado e riducetelo a striscioline.
ora l'omeletta sarà anche pronta. tagliate anche questa a striscioline.
allora, arrotoliamo i maki. ma attenzione, ci vuole molta pazienza. i primi risultati, nella migliore delle ipotesi, faranno ridere.
quindi, stendete l'alga nori sul tappetino arrotola-sushi di bambù (ce l'avete vero?) e copritelo col riso. lasciate un centimetro libero dal riso per lato lungo. indicativamente, lo spessore del riso dev'essere di mezzo - un cm. mettete al centro, per tutta la lunghezza, il ripieno: strisciata di maionese, striscia di frittata e striscia di avocado.
arriva la parte difficile! come nel confezionamento di sigarette simpatiche, la parte difficile è chiudere e finalizzare il prodotto.
bagnate con un dito i lati liberi dell'alga. tirate su il tappetino e tentate di fare un rotolo con questo popò di roba. bagnate ancora l'alga per una sicurezza extra.
affettate i rotoli in pezzi di circa 2 cm l'uno, conviene utilizzare un coltellino bagnato e ben affilato.
e se si aprono, pazienza. mangiateli ugualmente.
andrebbero pucciati in un'emulsione di salsa di soia e wasabi prima di essere ingoiati in un sol boccone.
e practice makes perfect. i miei si sono aperti tutti ma non ne è avanzato neanche uno.
ieri sera ho avuto ospiti improvvisi a cena. la mia intenzione era prepararmi una modesta insalata mista, ma è ritenuto disdicevole nutrire gli amici affamati con dell'erba poco condita.
ergo, ho dovuto organizzare un bel piatto unico nel giro di una mezzoretta.
ecco qua la ricetta:
parmigiana autunnale:
melanzane grigliate surgelate, 10 fette
pelati, un scatola
provola affumicata, 4 fette spesse 5mm
sottilette, 2
funghi champignon, 200 grammi
aglio, uno spicchio
sale, zucchero, peperoncino, olio, pepe
tirate fuori dal frigo le melanzane in modo che si scongelino. nel frattempo fate il sugo: scaldate un po' d'olio in una pentola, fateci saltare uno spicchio d'aglio spezzato. quando è caldo gettateci i funghi e fate saltare fino a che sono ben cotti. aggiungete il pepe.
a parte frullate i pelati, versate la passata nella pentola dei funghi. aggiustate di sale/zucchero/peperoncino e fate bollire per 20 minuti. riconoscerete la consistenza del sugo pronto!
nel frattempo riducete la provola a cubetti. quando il sugo è cotto, versatene qualche cucchiaiata sul fondo di una teglia, cospargete con la provola, disponete delle fette di melanzane e continuate con l'alternanza sugo-melanzane-provola-sugo fino all'esaurimento degli ingredienti. terminate con le sottilette.
infornate per mezzora a forno caldo.
come contorno,
le patatine che si credono alette di pollo
patate, 4
mezza bustina di mix spezie per pollo all'americana
olio di semi
sbucciate e tagliate le patate a cubetti. scaldate l'olio. gettate le patate nell'olio bollente, cospargete col mix di spezie e fate saltare fino a che non saranno uniformemente coperte della polverina rossa.
cuocete fino alla consistenza desiderata, io in genere tendo a coprire le patate con un coperchio in modo che risultino croccanti fuori e tenere dentro.
servite tutto ben caldo.
esperimento riuscito :)
just fyi, mi sono procurata un taglio da 3 punti di sutura facendomi sfuggire di mano una lattina di patè.
sangue dappertutto, gioia, gaudio e pronto soccorso.
ora devo stare ferma, buona, e sopratutto lontana dall'enviroment cucina: dato che non sono ambidestra nè il dannato batterista dei Def Leppard non posso maneggiare nè coltelli, nè fuochi.
con i fuochi sono venuta a patti. riesco a maneggiare piccoli padellini, a scaldare l'acqua... in tutto questo sembro una ragazzina autistica completamente scoordinata. purtroppo i coltelli sono tuttora fuori discussione.
ma io dovrò pure mangiare!
ecco quindi il piatto di ieri, agevolmente cucinabile con una mano sola... e sinistra!
cipolline glassate e strapazzo di funghi.
intanto: se avete una mano sola e per giunta non dominante a disposizione, armatevi di pazienza. e se avete qualcuno in giro a darvi una mano, è pure meglio.
let's go with the cipolline:
c'è bisogno di:
cipolline bianche pelate, 250 gr
acqua 500 mil
aceto balsamico, 1 bicchiere
mischiate aceto e acqua in un pentolino, fate bollire e lessate le cipolline. dopo una mezzora l'acqua si sarà ritirata e sarà rimasto un fondo nero e sciropposo: ebbene, è ora di cavare le cipolline dal fuoco.
mettetele in un piatto, versate sopra di esse il fondo e fate raffreddare.
e via ancora con lo strapazzo:
funghi champingnon, 200 gr
uova, 2
aglio
olio
pepe
fate saltare funghi, olio e aglio in un padellino, fino a che non avranno rilasciato tutta l'acqua. a parte sbattete le uova. quando i funghi sono quasi pronti aggiungete le uova direttamente nel padellino e girate con cura fino a che queste si rapprenderanno, come si fa con le scrambled eggs.
impiattate e spolverate con pepe.
noterete che è tutto cucinabile e consumabile senza l'ausilio di lame. certo, era più facile mettere sul fuoco un sofficino o un minestrone surgelato (NON aprire una scatoletta) ma vogliamo mettere la soddisfazione?
autunno, quasi ottobre, quale momento migliore per i funghi.
so, here we go. per l'ennesima volta, un piatto da commozione (e non cerebrale)
seitan alla boscaiola (tartan)
necessaire:
seitan, 2 fettine
funghi misti freschi, 200 grammi
pelati, una scatola
rosmarino
aglio
cipolla
olio
panna
procedimento:
scaldare un po' d'olio in una grossa padella con uno spicchio d'aglio. aggiungere i funghi, un pezzettino di cipolla affettato e far saltare per una decina di minuti. nel frattempo frullate i pelati. quando i funghi sono cotti, aggiungete la purea di pelati ed condite con rosmarino, sale e zucchero. mescolate bene e lasciate sobbollire per un'altra decina di minuti. ad una certa aggiungete uno spruzzo di panna da cucina ed amalgamate. quando la salsa s'è addensata metteteci dentro le fettine di seitan, ricoprite col suo sughetto. fate insaporire per cinque minuti, girando le fettine ogni tanto.
pronto.
adoro. mi è spiaciuto dover usare la panna, ma non ho trovato modo per ammorbidire il gusto asprigno del pomodoro in scatola. un po' epic metal.
emergenza zucchine in esubero! ecco qua una terrina formaggiosa e zucchinosa, dolce e tenera come un pomeriggio di settembre.
zucchine à la lasagna
necessaire:
zucchine, 2 o3
burro - margarina, a volontà
pangrattato
farina bianca, 2 cucchiai
latte, 150 ml
sale-pepe
scamorza affumicata, 3 o 4 fette
parmigiano grattuggiato
gorgonzola, a piacere
le travail:
preparate la besciamella. in un pentolino fondete il burro, aggiungete la farina setacciata e mescolate bene fino a che il composto non prende un color nocciola. aggiungete poco alla volta il latte e girate accuratamente. fate bollire per qualche minuto. non dimenticatevi di mescolare o la besciamella si attaccherà, brucierà e creerà degli epic fail. quando è rappresa, togliete dal fuoco e tenete da parte.
affettate le zucchine in fettine spesse 3mm circa e riducete a cubetti la scamorza. imburrate per bene una piccola pirofila, disponete le zucchine sovrapponendole un poco l'una sull'altra, fate uno strato, cospargete con la scamorza, il pangrattato e il parmigiano, versate un po' di besciamella e disponete un'altro strato.
ripetete fino all'esaurimento vostro e degli ingredienti. per ultimo ricordatevi di spargere abbondante pangrattato.
scaldate il forno e infornate la teglia. dovrà cuocere fino a che le zucchine saranno tenerine e il formaggio brunito. a piacere si possono aggiungere dei fiocchetti di gorgonzola per dare un twist più formaggioso!
full of win.
capitolo creme di verdure.
sono facilissime da fare, cuociono da sè e riempiono perbenino. consigliatissime anche per chi desidera perdere peso (cough cough - io).
crema di porri
2 patate grosse
1 porro
1 dado da brodo vegetale
acqua
sale-pepe-olio.
al lavoro
lavate, mondate ed affettate la verdura. gettatela in una pentola, coprite con dell'acqua (non troppa) e aggiungete il dado. accendete il fuoco e andate a farvi i fatti vostri.
dopo una mezzoretta-quaranta minuti le patate saranno cotte e molliccie, quindi levate dal fuoco e passate al frullatore. se la zuppa è troppo liquida rimettetela sul fuoco, la bollitura elimina l'acqua in eccesso. però questa volta non andatevene troppo lontano, perchè rischiate che la zuppa s'attacchi e bruci.
servite con crostini, un filo d'olio e una spruzzata di gomasio.
il discorso crema di carote e crema di cipolla presenta discordanze.
secondo la mia scuola di pensiero, il procedimento è identico, secondo altre bisogna aggiungere panna, formaggio e varie amenità piene di lattosio: io le eviterei. le carote col latte non mi sono mai piaciute. e non parliamo delle cipolle. ewwwwwwwww.
attenzione però, passate due ore dall'ingurgito dell'ultimo cucchiaio di mischione, avrete fame. accompagnate la crema con un'insalata mista ed epica, o altrimenti rassegnatevi a miserevolmente rubare la pizza avanzata dalla vostra coinquilina!
ecco il piatto consolatorio per antonomasia, ciò che io amo mangiare quando mi sento giù di tono. è l'altro livello del comfort food. soffice, saporito e caldo. il piatto perfetto per consolarsi dopo un concerto doom.
ecco a voi, lo
spezzatino di cuore di seitan
necessitiamo di:
grosse patate, 2
cipolle, 2
olio
seitan, 2 fettine
carote, 1
pisellini surgelati, una manciata
dado da brodo
peperoncino
sale
gomasio
olio
acqua
rosmarino
al lavoro.
lavate e mondate i dolci tuberi. sweet oh sweet taters. tagliate le patate molto fini, che dovranno spappolarsi. le cipolle a rondelle, e le carote a rondelle tambien. evitate di tagliare i piselli surgelati a rondelle, può diventare difficoltoso.
in una casseruola fate soffriggere la cipolla nell'olio con dei rametti di rosmarino. dopo qualche minuto aggiungete le carote, e fate rosolare. dopo poco buttateci dentro anche le patate, rigirate la movida per qualche minuto e coprite il tutto con l'acqua. mezzo bicchiere è in genere sufficiente.
dopodichè buttare nell'acquetta il dado, il peperoncino, mescolate e lasciate bollire un po'. quando le carote diventano tenere aggiungete anche i pisellini.
nel frattempo avreste dovuto mettere il seitan tagliato a cubetti a marinare nel vino bianco, ma di certo non l'avrete fatto. non importa, fatelo ora. quando le patate cominciano ad rompersi al rimestare, è ora di buttarci dentro il seitan senza il brodo di marinatura.
rimestate, coprite e lasciate bollire una mezzoretta. è pronto quando pare spezzatino.
perchè è uno spezzatino. guarnite con gomasio e siamo pronti.
questa ricetta scalda ogni cuore spezzato!
chi mi conosce sa della mia insana ossessione per il cartone della disney Ratatouille. perchè, ci si chiede. semplice.
è ambientato in una cucina. a parigi. ci usano delle parole francesi dal buffo suono come chef de pastis. ci sono degli animali antropomorfi. infatti gli unici animali che tollero sono quelli disegnati, od animati. dio mi scampi e mi liberi se c'è una gallina viva o morta in giro. mi sento male.
ma torniamo a noi.
Ratatouille.
LA ratatouille.
per me è il cibo death metal per antomasia. tutti gli ingredienti vanno preparati in maniera certosina, la postazione (aka cucina) va tenuta in ordine pena la perdita della ragione. poi il tutto esplode in uno stufato che bolle a velocità inusitata. insomma, il death metal è precisione e brutalità, tale è la ratatouille.
hey oh, let's go!
Ratatouille (o rattatui di ziolola)
c'è bisogno di:
carote, 4
cipolle rosse, 2
peperone giallo, 1
peperoncini verdi dolci, una manciata (quantitativo pari al peperone)
pomodori, 800 gr
melanzana di sita, 1
basilico
origano
sale - pepe - peperoncino
olio
al lavoro:
lavare e mondare tutte le verdure.
sembra facile, ma questa è una difficoltà della ratatouille. bisogna tagliare ogni item della stessa dimensione. più la verdura è dura più è preferibile tagliarla piccola.
quindi:
- tagliare la cipolla a rondelle fini;
- pelare e tagliare le carote a rondelle (spessore di 3mm circa)
- lavare i peperoni, togliere i semi e tagliare a falde circa 1x3 cm
- lavare, togliere i semi e tagliare peperoncini a rondelle di 3 mm
- lavare e tagliare pomodori a fette 3 mm
- lavare, togliere la testa e tagliare la melanzana a cubetti circa 1x1 cm. cospargere di sale e lasciare riposare
lo so, c'è da piangere. inoltre bisogna gettare gli scarti immediatamente ed organizzare la verdura nell'ordine in cui verrà gettata nel pozzo di cottura (vedi: una pentola grossa). io sono particolarmente pigra e cerco di immaginarmi Colette che mi urla "tieni la postazione in ordine!... altrimenti ti ammazzo" e lo ripeto stile mantra.
la cottura: prima di tutto, olio e cipolla, e lasciate rosolare. poi aggiungete le carote e rimestate bene. quando diventano tenerine aggiungete la melanzana. mescolate, fate andare per una decina di minuti fino a che non si sono ammollate e hanno perso volume. dopodichè via con i peperoni, peperoncini e pomodori. mescolate il tutto, salate, pepate, peperoncinate ed incoperchiate. fate cuocere a fuoco basso per un trilione di anni, fino a che tutte le verdure saranno cotte. mescolate ogni tanto.
a fine cottura aggiungete il basilico fresco e l'origano. si può servire caldo o freddo, è buono anche giorni dopo come contorno.
ci si mette davvero una vita. ma l'effetto è davvero come quello dello chef Ego nel film.
purtroppo youtube non mi supporta nella ricerca dello spezzone adatto, quindi guardatevi tutto il film.
adorabile.
direi che l'estate è per me tempo di povertà. in realtà tutto l'anno è tempo di carenza di pecunia, solo che d'estate mi pesa recarmi al supermercato. ergo non ho mai verdure fresche in frigo: se ce le ho sono in fase di concime. stupida? sicuramente sì. ancora non ho imparato a comprare in funzione della necessità, nè tantomeno a fare una lista settimanale di cosa voglio cucinare.
quindi, si raffazzona una cena con quello che offre la dispensa.
una cena critica.
e sans sofficini!
ho riparato sul piatto povero per antonomasia:
risi e bisi
c'è bisogno:
piselli -freschi o surgelati- 200 gr
riso, 50 gr
cipolla, mezza
olio o burro
spezie such as: curry, origano, pepe
gomasio yehh
acqua, 100 ml
dado vegetale
al lavoro:
tritate finemente la cipolla e soffriggetela nell'olio (o nel burro). dopo pochissimo aggiungete i piselli surgelati, buttateci dentro anche l'acqua e mescolate bene. quando l'acqua è calda gettateci dentro un pezzetto di dado. lasciate cuocere fino a che i piselli non raggrinziscono e l'acqua si ritira (lol) e aggiugete mezzo cucchiaino di mix di spezie per curry e mezzo cucchiaino di origano.
a parte lessate il riso.
quando è pronto scolatelo, unitelo al party di piselli e mescolate bene. spolverate con pepe e gomasio e ci siamo.
a me piace servirli molto asciutti.
se apprezzate le uova, c'è anche una versione alternativa:
uova in camicia a pois
c'è bisogno:
di quanto sopra a parte il riso
circa 250 di acqua
1 uovo per commensale
al lavoro:
procedete come prima, aggiungendo ovviamente più acqua, più dado e più spezie. non fatelo asciugare ma lasciatelo molto brodoso.
verso la fine della cottura sgusciate un uovo nel bel mezzo della zuppa, coprite la pentola e andate a farvi i fatti vostri per una decina di minuti. al vostro ritorno l'uovo in camicia a pois sarà pronto.
servite in una ciotola carina spolverando sempre con pepe e gomasio.